Dettaglio i tipi di intento nativi dell’AI:
1. Intento Generativo
“Crea un’immagine di…”
“Scrivi una policy per…”
“Redigi un’email su…”
Questi non esistono nella ricerca tradizionale. Gli utenti vogliono che l’AI CREI, non solo trovi.
Implicazione per i contenuti:
Template, esempi e framework vengono citati come punto di partenza.
2. Intento Conversazionale/Follow-up
“Ora dimmi di più sul punto 2”
“E per le piccole imprese?”
“Puoi spiegarmelo diversamente?”
Query dipendenti dal contesto che fanno riferimento alla conversazione precedente.
Implicazione per i contenuti:
Contenuti completi che affrontano più angolazioni vincono, perché l’AI può estrarre parti diverse per i follow-up.
3. Intento Agentico (emergente)
“Prenotami un tavolo da…”
“Fissa una riunione con…”
“Ordinami questo”
L’utente vuole che l’AI agisca, non solo fornisca informazioni.
Implicazione per i contenuti:
Rendi la tua azienda “callable” – API, integrazioni, dati strutturati su cui l’AI può agire.
4. Interazioni Senza Intento
“Grazie”
“Ok”
“Capisco”
Quasi il 50% delle interazioni AI è conversazionale senza intento esplicito.
Implicazione per i contenuti:
Meno rilevante per l’ottimizzazione, ma mostra che l’AI sta diventando un partner di dialogo, non solo uno strumento di ricerca.