Ho sviluppato una metodologia per questo. L’analisi dei gap AI è fondamentalmente diversa dai gap keyword.
Il framework per l’analisi dei gap AI:
Passo 1: Crea la tua mappa di domande
Parti dal tuo argomento/categoria. Elenca tutte le domande che qualcuno potrebbe fare all’AI:
- “Cos’è [argomento]?”
- “Come funziona [argomento]?”
- “Miglior [categoria] per [caso d’uso]?”
- “Come faccio a [azione relativa all’argomento]?”
- “[Argomento A] vs [Argomento B]?”
Punta a 50-100 domande che coprano il tuo ambito.
Passo 2: Testa ogni domanda
Per ogni domanda, interroga ChatGPT, Perplexity e Gemini. Annota:
- Chi viene citato? (concorrente A, concorrente B, altra fonte)
- TU vieni citato? Se no, perché?
- Che formato ha il contenuto citato? (FAQ, tabella, guida)
- Quali informazioni specifiche estrae l’AI?
Passo 3: Categorizza i tuoi gap
Tipo di gap 1: Concorrente citato, tu no
Loro hanno il contenuto, tu no. Oppure il loro contenuto è meglio strutturato.
Tipo di gap 2: Nessuna buona fonte (AI sintetizza male)
L’AI mette insieme la risposta da più fonti. Opportunità per essere LA fonte.
Tipo di gap 3: Sei citato, ma non per primo
Appari, ma altri sono più in evidenza.
Passo 4: Dai priorità in base alle opportunità
- Gap Tipo 2 = Opportunità massima (terreno vergine)
- Gap Tipo 1 = Opportunità media (competizione)
- Gap Tipo 3 = Priorità bassa (ottimizzazione esistente)