Punto di vista da publisher – tema caldissimo nel nostro settore.
La tensione di fondo:
Creiamo contenuti. I sistemi AI li usano per rispondere alle domande. Gli utenti non visitano il nostro sito. Perdiamo revenue pubblicitaria.
Come ogni AI gestisce le attribuzioni:
ChatGPT: Spesso non cita le fonti per la conoscenza base. Con Search attivo, mostra citazioni ma comunque riassume i contenuti.
Perplexity: Più attento alle citazioni, ma comunque estrae le info chiave. Ha avviato revenue sharing con alcuni publisher.
Google AI Overview: Cita le fonti ma la risposta viene mostrata prima dei link.
La nostra strategia:
Abbiamo scelto di restare accessibili ai crawler AI perché:
- Il traffico di referral dall’AI CRESCE (357% su base annua)
- Essere invisibili è peggio che essere riassunti
- Alcuni utenti cliccano per approfondire
Cosa monitoriamo:
Usiamo Am I Cited per controllare quando i nostri contenuti vengono citati sulle varie piattaforme. Ci aiuta a capire quali tipi di contenuti vengono referenziati e a ottimizzare di conseguenza.
Probabilmente il futuro sarà fatto di accordi di licensing. Fino ad allora, meglio visibilità che invisibilità.