
Google Gemini
Google Gemini è un modello IA multimodale di Google DeepMind che elabora testo, immagini, audio e video. Scopri architettura, capacità e impatto sul monitoraggi...

Google Bard è il servizio di intelligenza artificiale conversazionale di Google alimentato da LaMDA (Language Model for Dialogue Applications) e successivamente da PaLM 2, progettato per interagire in conversazioni in linguaggio naturale e fornire informazioni in tempo reale. Lanciato originariamente nel 2023 come chatbot sperimentale, Bard è stato rinominato Gemini nel febbraio 2024, rappresentando la risposta di Google a ChatGPT di OpenAI nell’ambito dell’IA generativa.
Google Bard è il servizio di intelligenza artificiale conversazionale di Google alimentato da LaMDA (Language Model for Dialogue Applications) e successivamente da PaLM 2, progettato per interagire in conversazioni in linguaggio naturale e fornire informazioni in tempo reale. Lanciato originariamente nel 2023 come chatbot sperimentale, Bard è stato rinominato Gemini nel febbraio 2024, rappresentando la risposta di Google a ChatGPT di OpenAI nell’ambito dell’IA generativa.
Google Bard è un servizio di intelligenza artificiale conversazionale sviluppato da Google che sfrutta avanzati modelli linguistici di grandi dimensioni per interagire in modo naturale e umano con gli utenti. Lanciato originariamente a febbraio 2023 come chatbot sperimentale alimentato da LaMDA (Language Model for Dialogue Applications), Bard è stato progettato per combinare l’ampiezza delle conoscenze mondiali con la potenza e la creatività dei modelli linguistici proprietari di Google. Il servizio è stato rinominato Gemini a febbraio 2024, riflettendo l’evoluzione strategica di Google e l’integrazione di modelli ancora più potenti come PaLM 2 e Gemini Pro. Bard rappresenta la risposta diretta di Google alla rapida adozione di ChatGPT e di altri sistemi di IA generativa, posizionandosi come alternativa più integrata e consapevole del tempo reale nell’ecosistema Google. La piattaforma dimostra l’impegno di Google a democratizzare l’accesso a capacità avanzate di IA mantenendo al contempo l’attenzione su accuratezza, sicurezza e sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale.
Il percorso di Google verso la creazione di Bard è iniziato ben prima del lancio pubblico di ChatGPT. Nel 2017, Google ha pubblicato il rivoluzionario articolo di ricerca sui Transformer, che è diventato l’architettura fondamentale per i moderni modelli linguistici di grandi dimensioni. Due anni dopo, nel 2021, Google ha presentato LaMDA, un modello linguistico specializzato progettato specificamente per le applicazioni di dialogo. Questo investimento anticipato nella tecnologia di IA conversazionale ha permesso a Google di rispondere rapidamente quando ChatGPT ha ottenuto attenzione mainstream alla fine del 2022. Il CEO Sundar Pichai ha annunciato Bard il 6 febbraio 2023, durante una presentazione strategica sull’IA che ha sottolineato l’impegno di lunga data di Google nella ricerca e sviluppo IA. L’annuncio è arrivato in un momento di forte pressione competitiva dovuta alla partnership tra Microsoft e OpenAI e all’integrazione di ChatGPT nella ricerca Bing. Tuttavia, il lancio di Bard è stato segnato da una battuta d’arresto significativa quando l’IA ha fornito informazioni fattualmente errate durante una dimostrazione dal vivo, affermando che il James Webb Space Telescope avesse scattato le prime immagini di un esopianeta, quando in realtà questa scoperta è avvenuta nel 2004. Questo errore ha causato una perdita di 100 miliardi di dollari nel valore delle azioni di Google e ha evidenziato l’importanza cruciale dell’accuratezza nei sistemi IA. Nonostante questo inciampo iniziale, Google ha continuato a perfezionare Bard, transitando poi verso modelli più avanzati e infine rinominando il servizio in Gemini per rifletterne l’evoluzione e le capacità ampliate.
La base tecnica di Google Bard si è evoluta significativamente dal lancio iniziale all’attuale versione Gemini. LaMDA, il modello di partenza, è un modello linguistico neurale basato su Transformer con fino a 137 miliardi di parametri, addestrato su 1,56 trilioni di parole provenienti da dialoghi e testi web. Questa architettura specializzata è stata progettata per comprendere le sfumature della conversazione umana, riconoscere il contesto in scambi estesi e generare risposte che mantengano la coerenza conversazionale. L’approccio di addestramento di LaMDA è stato focalizzato specificamente sulle applicazioni di dialogo, consentendogli di gestire domande aperte, mantenere il contesto attraverso conversazioni multi-turno e adattarsi a diversi stili conversazionali. Quando Google ha introdotto PaLM 2 nel 2023, si è trattato di un avanzamento significativo con migliori capacità multilingue, abilità di ragionamento potenziate e competenze superiori nella programmazione. PaLM 2 ha dimostrato prestazioni migliori su vari benchmark rispetto ai predecessori, offrendo una comprensione più sfumata di argomenti complessi e una migliore gestione di domini specialistici. Il passaggio a Gemini Pro e Gemini Ultra ha ulteriormente potenziato queste capacità, con Gemini Ultra che ha mostrato prestazioni superiori nei compiti di ragionamento, matematica e generazione di codice rispetto a GPT-4. Questi modelli utilizzano apprendimento per rinforzo dal feedback umano (RLHF) e tecniche di tree search per migliorare la qualità delle risposte e l’allineamento con l’intento dell’utente. L’architettura consente a Bard di elaborare informazioni da più modalità, tra cui testo, immagini, video e codice, rendendolo un sistema IA realmente multimodale.
Google Bard offre una suite completa di funzionalità che vanno ben oltre la semplice risposta a domande. La piattaforma eccelle nella comprensione e generazione del linguaggio naturale, consentendo agli utenti di dialogare fluentemente su praticamente qualsiasi argomento. Bard può riassumere informazioni complesse da fonti web, sintetizzando articoli, ricerche e documenti in sintesi concise e facilmente fruibili. Le capacità di generazione creativa di contenuti permettono agli utenti di richiedere poesie, storie, sceneggiature, email e altri formati scritti in diversi stili e toni. La generazione e il debug di codice rappresentano un’altra funzione potente, con Bard in grado di scrivere codice funzionante in diversi linguaggi di programmazione, spiegare la logica del codice e individuare bug nelle implementazioni esistenti. L’integrazione con la ricerca web in tempo reale distingue Bard da molti concorrenti, consentendogli di accedere a informazioni attuali e fornire risposte aggiornate con citazioni delle fonti. La traduzione linguistica in oltre 100 lingue permette la comunicazione globale e la localizzazione dei contenuti. Il supporto ai comandi vocali rende Bard accessibile agli utenti che preferiscono l’interazione senza mani, particolarmente utile per l’accessibilità e situazioni di multitasking. La capacità di conversazione multi-turno consente agli utenti di porre domande successive e costruire sulla base delle risposte precedenti, mantenendo il contesto nei dialoghi estesi. Inoltre, Bard offre funzionalità di modifica della risposta che permettono di regolare tono, lunghezza e stile senza dover inserire nuovi prompt, semplificando il processo di affinamento.
| Caratteristica | Google Bard (Gemini) | ChatGPT | Claude | Perplexity AI |
|---|---|---|---|---|
| Modello Primario | Gemini Pro/Ultra | GPT-3.5/GPT-4 | Claude 3 | LLM proprietario |
| Accesso Internet in tempo reale | Sì (versione gratuita) | Solo Premium | Limitato | Sì |
| Cutoff dati addestramento | Aggiornato continuamente | Aprile 2024 (GPT-4) | Aprile 2024 | Aggiornato continuamente |
| Capacità multimodali | Testo, immagini, video, codice | Testo, immagini, voce | Testo, immagini | Testo, risultati web |
| Integrazione con servizi Google | Estesa (Docs, Sheets, Gmail) | Limitata | Nessuna | Nessuna |
| Comandi vocali | Sì | Sì (app mobile) | No | No |
| Disponibilità versione gratuita | Sì | Sì | Sì | Sì |
| Prezzo versione Premium | Gemini Advanced ($20/mese) | ChatGPT Plus ($20/mese) | Claude Pro ($20/mese) | Perplexity Pro ($20/mese) |
| Supporto lingue | 40+ lingue | 50+ lingue | 40+ lingue | 40+ lingue |
| Retenzione conversazioni | Fino a 3 anni | Cronologia limitata | Cronologia limitata | Basato su sessione |
| Citazioni delle fonti | Sì, con link | Limitato | Sì | Sì, con fonti |
| Generazione codice | Eccellente | Eccellente | Eccellente | Buona |
| Scrittura creativa | Buona | Eccellente | Eccellente | Buona |
Il processo con cui Google Bard genera le risposte coinvolge sofisticati sistemi di elaborazione del linguaggio naturale e inferenza tramite machine learning. Quando un utente invia un prompt, Bard esegue innanzitutto il riconoscimento dell’intento, analizzando la richiesta per comprendere cosa l’utente stia realmente cercando. Questo passaggio è cruciale poiché spesso le domande vengono formulate in modo ambiguo o indiretto. Ad esempio, una domanda su “il modo migliore per imparare il pianoforte” potrebbe riguardare insegnanti, corsi online, tecniche di pratica o la scelta dello strumento. Il riconoscimento dell’intento da parte di Bard aiuta a disambiguare tali richieste. Successivamente, Bard si occupa del recupero delle informazioni, attingendo alle conoscenze di addestramento e, quando necessario, eseguendo ricerche web in tempo reale per raccogliere dati aggiornati. Il sistema applica quindi la comprensione del contesto, considerando la cronologia della conversazione e gli scambi precedenti per mantenere coerenza e pertinenza. La fase di generazione della risposta consiste nel prevedere le sequenze di token più probabili in base agli schemi appresi durante l’addestramento, costruendo la risposta parola per parola o frase per frase. Durante tutto il processo, Bard applica filtri di sicurezza e tecniche di allineamento per assicurare che le risposte siano accurate, utili e prive di contenuti dannosi. Il sistema può generare più bozze di risposta, consentendo agli utenti di confrontare approcci diversi alla stessa domanda. Questa funzionalità sfrutta la capacità del modello di esplorare percorsi di risposta differenti, offrendo prospettive e stili di scrittura vari. Infine, Bard include la attribuzione delle fonti, citando i siti web consultati per la generazione delle risposte, permettendo agli utenti di verificarne l’accuratezza e approfondire gli argomenti.
Uno dei maggiori vantaggi di Google Bard è la sua profonda integrazione con la suite di strumenti di produttività Google. Gli utenti possono esportare direttamente i contenuti generati in Bard su Google Docs, permettendo flussi di lavoro efficienti in cui le idee nate dalla conversazione possono essere subito formattate e perfezionate in un editor di documenti. L’integrazione con Google Sheets consente a Bard di generare tabelle, analizzare dati e creare fogli di calcolo, risultando prezioso per compiti data-driven e applicazioni di business intelligence. L’integrazione con Gmail permette agli utenti di redigere email all’interno di Bard e inviarle direttamente, semplificando i flussi di comunicazione. L’integrazione con Google Maps fornisce informazioni geolocalizzate e capacità di pianificazione dei viaggi direttamente nell’interfaccia conversazionale. L’integrazione con Google Drive consente a Bard di accedere e analizzare documenti archiviati nel cloud, offrendo risposte più personalizzate e contestuali basate su informazioni specifiche dell’utente. Oltre ai servizi nativi di Google, Bard ha ampliato il suo ecosistema tramite partnership con piattaforme esterne. Google ha annunciato integrazioni con Kayak per la pianificazione viaggi, OpenTable per prenotazioni ristoranti, ZipRecruiter per la ricerca di lavoro, Instacart per la spesa online, Wolfram Alpha per conoscenze computazionali e Khan Academy per contenuti educativi. Queste integrazioni trasformano Bard da semplice chatbot a assistente IA completo capace di agire su più piattaforme e servizi. Questo approccio ecosistemico crea elevati costi di switching e aumenta il coinvolgimento degli utenti, man mano che Bard si integra sempre più nei flussi di lavoro e nelle routine di produttività quotidiana.
Poiché Google Bard e il suo successore Gemini diventano fonti d’informazione primarie per milioni di utenti, le implicazioni per la visibilità del brand e la gestione della reputazione sono sempre più critiche. A differenza dei motori di ricerca tradizionali che mostrano più risultati, i chatbot IA come Bard forniscono risposte singole e autorevoli che gli utenti possono accettare senza verifica. Quando Bard cita un marchio, fornisce informazioni su un prodotto o menziona un’azienda in risposta alle domande degli utenti, si tratta di una menzione di brand generata dall’IA che differisce fondamentalmente dalla visibilità nei motori di ricerca tradizionali. Le organizzazioni devono ora monitorare come i propri brand compaiono nelle risposte AI generate su più piattaforme, tra cui Bard/Gemini, ChatGPT, Perplexity, Claude e Google AI Overviews. La sfida è che il monitoraggio delle menzioni AI richiede metodologie differenti rispetto al monitoraggio SEO tradizionale. Mentre i motori di ricerca mostrano più risultati dando alle aziende la possibilità di competere per la visibilità, i sistemi IA potrebbero menzionare solo uno o due brand in risposta a una query, rendendo l’inclusione o l’esclusione dalle risposte AI particolarmente rilevante. Le ricerche indicano che 82 milioni di utenti attivi mensili accedono a Gemini (ex Bard) nel secondo trimestre 2025, con una crescita del 370% rispetto ai periodi precedenti. Questa vasta base di utenti significa che una rappresentazione accurata nelle risposte di Bard impatta direttamente sulla notorietà del brand, sulla credibilità e sull’acquisizione di nuovi clienti. Le aziende dovrebbero adottare strumenti di monitoraggio IA per tracciare le menzioni del brand, verificare l’accuratezza delle informazioni fornite da Bard e identificare opportunità per migliorare la propria visibilità nelle risposte AI. Questa nuova disciplina del monitoraggio del brand nell’IA integra la SEO tradizionale e rappresenta un elemento critico delle moderne strategie di digital marketing.
La transizione da Google Bard a Gemini nel febbraio 2024 ha rappresentato molto più di un semplice cambio di nome; ha riflesso un cambiamento strategico fondamentale nel modo in cui Google ha posizionato le proprie capacità IA. Il rebranding ha consolidato l’offerta IA frammentata di Google sotto un unico marchio Gemini, che ora comprende diverse varianti di modello tra cui Gemini Nano, Gemini Pro e Gemini Ultra. Questa strategia di consolidamento mirava a ridurre la confusione dei consumatori e a creare una proposta di valore più chiara per casi d’uso e fasce di prezzo differenti. Gemini Nano si rivolge ad applicazioni on-device con requisiti computazionali ridotti, Gemini Pro rappresenta l’offerta standard per la maggior parte degli utenti e Gemini Ultra è il modello più avanzato riservato agli utenti premium e alle applicazioni enterprise. Il rebranding è coinciso anche con l’introduzione di Gemini Advanced, un livello di abbonamento premium che offre accesso a Gemini Ultra e funzionalità aggiuntive. Questa struttura di prezzo ricalca il modello freemium di successo di ChatGPT, con un livello gratuito che offre accesso a modelli performanti e un livello premium ($20 al mese) che consente di sfruttare le capacità più avanzate. La transizione ha dimostrato l’impegno di Google a competere direttamente con OpenAI nel mercato consumer dell’IA, mantenendo al contempo il focus enterprise. Inoltre, il rebranding ha permesso a Google di prendere le distanze dagli errori iniziali di Bard e presentarsi al mercato con un prodotto più maturo e rifinito. Il marchio Gemini si è poi esteso oltre il chatbot, abbracciando la strategia IA globale di Google, compresa l’integrazione su dispositivi Android, nella Ricerca Google e in altri servizi, creando una narrazione ecosistemica più coesa.
Google Bard/Gemini possiede diversi vantaggi distintivi che lo differenziano dai servizi IA concorrenti. L’accesso internet in tempo reale anche nella versione gratuita permette di fornire informazioni aggiornate senza abbonamento, un vantaggio notevole rispetto alla versione gratuita di ChatGPT. La perfetta integrazione con i servizi Google crea un vantaggio di produttività per gli utenti già inseriti nell’ecosistema Google, riducendo le frizioni nei flussi di lavoro e aumentando i costi di switching. Le capacità multimodali consentono di gestire testo, immagini, video e codice, offrendo versatilità per casi d’uso diversi. La retensione delle conversazioni fino a tre anni supporta la continuità dei progetti a lungo termine e la gestione della conoscenza. Le funzionalità di attribuzione delle fonti e fact-checking affrontano il problema delle allucinazioni IA offrendo trasparenza sulle fonti delle informazioni. Il supporto ai comandi vocali e la disponibilità di app mobili assicurano accessibilità su diversi dispositivi e per differenti scenari d’uso. La funzionalità di risposte multiple permette di confrontare diversi approcci senza nuovi prompt. Inoltre, l’integrazione di Bard con le infrastrutture di ricerca Google, incluso l’accesso agli ultimi avanzamenti di Google DeepMind, garantisce miglioramenti continui e accesso alle più recenti capacità IA. Questi vantaggi fanno di Bard/Gemini una scelta particolarmente interessante per chi dà priorità a informazioni aggiornate, integrazione produttiva e funzionalità multimodali.
Nonostante i punti di forza, Google Bard/Gemini presenta alcune limitazioni che gli utenti devono conoscere. Le allucinazioni IA, ovvero quando il sistema genera informazioni plausibili ma errate, restano una sfida persistente nonostante i miglioramenti nell’accuratezza. Il sistema può fornire con sicurezza dati falsi, soprattutto su argomenti specialistici, eventi recenti o settori di nicchia dove i dati di addestramento sono scarsi. La limitata possibilità di controllo creativo in alcune applicazioni significa che gli utenti non sempre possono ottenere il tono, lo stile o la prospettiva desiderata senza iterazioni multiple. Potenziali bias ereditati dai dati di addestramento possono influenzare le risposte, in particolare su argomenti controversi o sensibili. Le preoccupazioni su privacy e sicurezza persistono nonostante le rassicurazioni di Google, con gli utenti che giustamente si interrogano su come vengano archiviati, utilizzati e protetti i dati delle conversazioni. La limitata integrazione con servizi non Google rispetto all’ecosistema di plugin di ChatGPT riduce la funzionalità per chi si affida a strumenti specialistici. Le limitazioni nella disponibilità linguistica, con Gemini Pro attualmente disponibile principalmente in inglese nonostante il supporto più ampio nelle versioni precedenti, restringono l’accessibilità globale. La dipendenza dalla connettività internet per l’accesso alle informazioni in tempo reale significa che Bard non può funzionare offline, a differenza di alcune soluzioni alternative. Inoltre, la necessità di verificare l’accuratezza impone agli utenti di fare fact-checking sulle informazioni importanti prima di affidarsi a esse, aggiungendo complessità ai flussi di lavoro dove la velocità è critica. Queste limitazioni suggeriscono che Bard/Gemini, sebbene potente, dovrebbe essere utilizzato come uno strumento tra molti, e non come unica fonte di verità per decisioni critiche.
Il futuro di Google Bard/Gemini appare destinato a una notevole espansione e integrazione nel portafoglio prodotti Google. L’azienda ha annunciato l’intenzione di approfondire l’integrazione con la Ricerca Google, trasformando potenzialmente il modo in cui gli utenti scoprono informazioni grazie alla combinazione di risultati di ricerca tradizionali e sintesi generate dall’IA. La funzionalità AI Overviews nella Ricerca Google rappresenta una prima manifestazione di questa strategia, offrendo risposte AI accanto ai risultati di ricerca classici. Continui miglioramenti dei modelli tramite avanzamenti nelle tecniche di addestramento, dataset più ampi e innovazioni architetturali ne potenzieranno probabilmente accuratezza, capacità di ragionamento ed elaborazione multimodale. Funzionalità avanzate per le imprese, come sicurezza, compliance e opzioni di personalizzazione, aumenteranno l’attrattiva di Bard/Gemini per aziende e organizzazioni. Integrazioni ampliate con servizi di terze parti oltre alle partnership attuali renderanno Bard un assistente IA centrale. Gli sforzi di localizzazione estenderanno il supporto linguistico e l’adattamento culturale, rendendo Bard/Gemini accessibile a livello globale. L’emergere di varianti specializzate per settori specifici (sanità, finanza, legale, ecc.) seguirà probabilmente lo stesso percorso di ChatGPT con implementazioni verticali. Le capacità agentiche che consentono a Bard di agire autonomamente su più sistemi rappresentano una frontiera che Google sta attivamente esplorando. Il panorama competitivo continuerà a intensificarsi mentre OpenAI, Anthropic e altri player avanzano nelle proprie capacità, guidando l’innovazione continua. Per aziende e individui, restare aggiornati sull’evoluzione di Bard/Gemini e monitorare come la piattaforma rappresenta i loro brand nelle risposte AI diventerà sempre più importante, poiché questi sistemi saranno fonti d’informazione primarie per miliardi di utenti in tutto il mondo.
Google Bard e ChatGPT sono entrambi sistemi di intelligenza artificiale conversazionale, ma differiscono significativamente nella tecnologia sottostante e nelle capacità offerte. Bard utilizza il modello PaLM 2 di Google e dispone di accesso in tempo reale a Internet nella versione gratuita, consentendogli di fornire informazioni aggiornate, mentre la versione gratuita di ChatGPT non ha accesso a Internet e si basa sui dati di addestramento del 2021. Bard eccelle nella ricerca e nel fact-checking grazie alle informazioni aggiornate, mentre ChatGPT è spesso elogiato per la generazione di testi più creativa e sfumata. Entrambi supportano più lingue e possono gestire diversi compiti, ma Bard si integra perfettamente con i servizi Google come Docs e Gmail, mentre ChatGPT offre più plugin e integrazioni di terze parti.
LaMDA (Language Model for Dialogue Applications) è la tecnologia fondamentale che alimenta le capacità conversazionali di Google Bard. LaMDA è un modello linguistico neurale basato su Transformer con fino a 137 miliardi di parametri, addestrato su 1,56 trilioni di parole provenienti da dialoghi e testi web. Questa architettura specializzata permette a Bard di comprendere il contesto, riconoscere schemi negli scambi conversazionali e generare risposte contestualmente appropriate che risultano naturali e simili a quelle umane. La progettazione di LaMDA è focalizzata specificamente sulle applicazioni di dialogo, rendendolo particolarmente efficace nel mantenere il flusso di conversazione e comprendere le intenzioni sfumate degli utenti su argomenti diversi.
Nel febbraio 2024, Google ha rinominato Bard in Gemini come parte di una strategia di consolidamento del proprio portafoglio di prodotti di intelligenza artificiale. Il rebranding rifletteva l’evoluzione del servizio IA di Google con modelli più potenti, tra cui Gemini Pro e il più avanzato Gemini Ultra. Questa strategia di denominazione unificata ha aiutato Google a presentare una visione coesa dell’IA su tutti i suoi prodotti e servizi. La transizione ha inoltre segnato l’introduzione di Gemini Advanced, un livello premium che offre l’accesso al modello Gemini Ultra più performante, posizionando il servizio in modo più competitivo rispetto ad altre soluzioni IA aziendali.
Sì, Google Bard dispone di funzionalità di accesso in tempo reale a Internet, che rappresentano uno dei suoi principali vantaggi rispetto alla versione gratuita di ChatGPT. Bard può cercare sul web e recuperare informazioni aggiornate, risultando particolarmente utile per domande su eventi recenti, prezzi azionari attuali, ultime notizie e argomenti di tendenza. Questo accesso in tempo reale garantisce che le risposte si basino sui dati più recenti disponibili, invece di affidarsi a dati di addestramento statici. Gli utenti possono vedere le fonti citate nelle risposte di Bard e il sistema può fornire link ad articoli e siti web pertinenti per ulteriori approfondimenti.
Google Bard serve molteplici applicazioni aziendali tra cui automazione dell’assistenza clienti, creazione e ideazione di contenuti, sviluppo di campagne di email marketing, e-learning e tutoraggio personalizzato, ricerca di mercato e analisi della concorrenza, e generazione di codice per lo sviluppo software. Le aziende possono sfruttare Bard per ottimizzare i flussi di lavoro integrandolo con gli strumenti di Google Workspace, automatizzare le risposte alle domande frequenti, generare idee creative per i contenuti, analizzare dati complessi e fornire raccomandazioni personalizzate. La capacità di accedere a informazioni in tempo reale lo rende particolarmente prezioso per attività intensive di ricerca e per restare aggiornati sulle tendenze di mercato.
Sebbene Google Bard dia priorità all’accuratezza accedendo a informazioni web in tempo reale e includendo citazioni delle fonti nelle risposte, può comunque produrre informazioni inesatte o fuorvianti, un fenomeno noto come allucinazioni dell’IA. Google riconosce questa limitazione e raccomanda agli utenti di verificare le informazioni importanti prima di farvi pieno affidamento. L’azienda ha implementato misure di controllo qualità e continua a migliorare la capacità di Bard di riconoscere quando manca di informazioni sufficienti. Gli utenti dovrebbero verificare le informazioni critiche tramite fonti affidabili, soprattutto per argomenti complessi o settori specializzati in cui gli errori potrebbero avere conseguenze significative.
Google Bard è accessibile tramite diverse piattaforme tra cui il browser web su bard.google.com, applicazioni mobili per iOS e Android, e integrazione nell’app Google su iOS. Gli utenti devono disporre di un account Google personale o di un account Google Workspace per accedere a Bard, mentre gli account Family Link e Google Workspace for Education per utenti sotto i 18 anni non possono accedere al servizio. Il servizio supporta i browser moderni, inclusi Chrome, Safari, Firefox, Opera ed Edge. Attualmente, Bard è disponibile in oltre 40 lingue, anche se la versione più recente Gemini Pro è principalmente disponibile in inglese, giapponese e coreano.
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