Discussion Brand Monitoring AI Search

Qualcuno capisce davvero come funzionano le menzioni del brand nella ricerca AI? Risultati completamente diversi tra le piattaforme

BR
BrandStrategy_Lisa · Brand Strategist presso azienda tech
· · 134 upvotes · 10 comments
BL
BrandStrategy_Lisa
Brand Strategist at Tech Company · January 9, 2026

Ho testato manualmente la visibilità del nostro brand sulle piattaforme AI nell’ultimo mese e sono confusa da ciò che sto osservando.

La situazione:

  • ChatGPT ci menziona nel 45% delle query prodotto pertinenti
  • Perplexity ci cita solo il 12% delle volte
  • Google AI Overviews a malapena riconosce la nostra esistenza (3%)

Stesso brand. Stessi prodotti. Visibilità completamente diversa.

Cosa sto cercando di capire:

  • Perché c’è una tale differenza tra piattaforme?
  • Le menzioni del brand sono davvero il giusto metro da monitorare?
  • Come faccio a sapere se una menzione è davvero preziosa o solo rumore?

Abbiamo una buona copertura stampa, presenza attiva sui social e buone recensioni. Ma chiaramente ciò si traduce in modo diverso a seconda di dove gli utenti cercano.

Qualcun altro sta vivendo questa situazione? Come state ragionando sulla visibilità brand nell’era della ricerca AI?

10 comments

10 Commenti

AE
AIVisibility_Expert_Dan Expert AI Search Consultant · January 9, 2026

La variabilità che stai vedendo in realtà è normale. Ti spiego perché:

Ogni piattaforma ha fonti dati fondamentalmente diverse:

  • ChatGPT: Si basa molto sui dati di addestramento (conoscenza fino a una certa data) più browsing opzionale. Forte preferenza verso brand affermati con presenza storica sul web.

  • Perplexity: Basata sulla ricerca web in tempo reale. Cita ciò che attualmente ha un buon ranking e rispetta i loro criteri qualità. Più volatile ma più aggiornata.

  • Google AI Overviews: Unisce l’autorevolezza dell’indice di ricerca con la sintesi AI. Peso importante ai segnali di fiducia già noti a Google.

La conseguenza:

Devi adottare strategie diverse per ogni piattaforma:

  • ChatGPT: Conta soprattutto l’autorevolezza storica (presenza su Wikipedia, copertura mediatica di lunga data)
  • Perplexity: Performance dei contenuti attuali e menzioni recenti
  • Google AI: I segnali SEO tradizionali influenzano ancora molto la visibilità AI

Il mio consiglio:

Smetti di pensare alla “visibilità AI” come qualcosa di unico. In realtà sono 3-4 campi di battaglia separati, ognuno con le proprie regole.

BL
BrandStrategy_Lisa OP · January 9, 2026
Replying to AIVisibility_Expert_Dan

Questo è davvero utile. Quindi la nostra forza su ChatGPT probabilmente deriva dall’essere presenti da 8 anni con copertura costante.

Ma la nostra debolezza su Perplexity potrebbe essere dovuta al fatto che i nostri contenuti recenti non stanno avendo un buon ranking?

Come si fa a stabilire a quale piattaforma dare priorità? Oppure bisogna ottimizzare per tutte?

AE
AIVisibility_Expert_Dan Expert · January 9, 2026
Replying to BrandStrategy_Lisa

Diagnosi esatta.

Come dare priorità:

  1. Verifica dove si trova il tuo pubblico: Alcuni segmenti usano molto ChatGPT, altri Perplexity per le ricerche. Concentrati dove sono i tuoi buyer.

  2. Parti dai risultati a portata di mano: Se hai il 45% su ChatGPT e il 3% su Google AI, ignorare Google ti costa opportunità.

  3. Vittorie trasversali: Alcune attività aiutano ovunque (copertura stampa autorevole, presenza su Wikipedia, contenuti proprietari esaustivi). Parti da qui.

Per il monitoraggio, Am I Cited traccia tutte le principali piattaforme così vedi dove gli sforzi stanno dando risultati e dove sei ancora invisibile.

CA
CMO_at_Startup_Kevin CMO in startup B2B · January 9, 2026

Abbiamo fatto proprio questa analisi 6 mesi fa. Ecco cosa abbiamo imparato:

Le menzioni brand non sono tutte uguali. Il contesto conta tantissimo.

Eravamo entusiasti quando ChatGPT ha iniziato a menzionarci. Poi abbiamo letto COME ci menzionava:

  • “X è un’alternativa a [competitor]” - Non il massimo
  • “Alcuni utenti segnalano problemi col pricing di X” - Terribile
  • “X è noto per la facilità d’uso” - Ottimo!
  • “Gli esperti raccomandano X per [caso d’uso]” - Eccellente!

Il cambiamento che abbiamo fatto:

Abbiamo smesso di tracciare solo la frequenza delle menzioni. Abbiamo iniziato a monitorare:

  1. Sentiment della menzione (positivo, neutro, negativo)
  2. Posizione della menzione (prima raccomandazione o dopo)
  3. Contesto della menzione (quale query la fa scattare)

Questo ci ha dato dati realmente utili, non solo vanity metrics.

CM
ContentLead_Michelle · January 8, 2026

La statistica del 58% citata spesso – che i consumatori hanno sostituito la ricerca tradizionale con l’AI per le raccomandazioni prodotto – dovrebbe spaventare ogni brand manager.

Ecco la matematica che fa paura:

Se il 58% dei tuoi potenziali clienti usa l’AI per scoprire soluzioni, e sei invisibile o menzionato in modo negativo nelle risposte AI, perdi più della metà del tuo top-of-funnel prima ancora che visitino il tuo sito.

Cosa stiamo facendo:

  1. Audit settimanali sulle piattaforme AI (quali query ci menzionano, come, dove)
  2. Contenuti pensati per essere “AI-citabili” (risposte chiare, dati strutturati, fonti autorevoli)
  3. Gestione attiva della reputazione sulle piattaforme da cui l’AI attinge (Reddit, Quora, siti di recensioni)
  4. Monitoraggio della visibilità AI dei competitor per trovare opportunità

È praticamente una disciplina nuova che chiamiamo “AI brand management”.

SD
SEO_Director_James Expert Direttore SEO · January 8, 2026

Aggiungo qualche dato alla conversazione:

Risultati di ricerca sulle menzioni brand nell’AI:

  • Google AI Overviews genera in media 6,02 menzioni di brand per query
  • ChatGPT una media di 2,37 menzioni per query
  • Le menzioni brand sono discordanti tra piattaforme nel 61,9% dei casi

Traduzione: La stessa query probabilmente mostrerà brand completamente diversi a seconda dell’AI a cui l’utente si rivolge.

Implicazione strategica:

Se ottimizzi solo per una piattaforma, rischi di essere invisibile per utenti che usano altre piattaforme per le stesse domande.

Ecco perché consiglio strumenti di monitoraggio che tracciano tutte le piattaforme insieme. Serve la visione d’insieme, non solo una fetta.

MS
MarketingOps_Sarah Responsabile Marketing Operations · January 8, 2026

Domanda pratica: Come monitorate realmente le menzioni brand nell’AI su larga scala?

Il testing manuale va bene per controlli spot, ma non posso chiedere a ChatGPT 500 domande a settimana per valutare la nostra visibilità.

Quali strumenti/metodi state usando?

TA
TechMarketer_Alex · January 8, 2026
Replying to MarketingOps_Sarah

Usiamo Am I Cited proprio per questo. Ecco come lavoriamo:

Setup:

  • Inseriamo il nostro brand + varianti (inclusi errori comuni)
  • Inseriamo i brand concorrenti
  • Definiamo le query/prompts rilevanti per il nostro business
  • Attiviamo il tracking su ChatGPT, Perplexity, Claude, Google AI

Review settimanale:

  • Trend frequenza menzioni
  • Posizione quando menzionati (1°, 2°, 3° raccomandazione)
  • Analisi del sentiment
  • Share of voice dei competitor

Regolazione strategia mensile:

  • Individuare query dove dovremmo apparire ma non ci siamo
  • Creare contenuti mirati per colmare quei gap
  • Monitorare se i nuovi contenuti migliorano la visibilità AI

Il testing manuale non scala. E perdere trend costa caro quando il panorama cambia così in fretta.

BR
BrandConsultant_Rebecca Brand Consultant · January 7, 2026

Vorrei sottolineare un aspetto spesso trascurato:

Le menzioni di brand senza link contano più che mai per l’AI.

Nel SEO tradizionale eravamo ossessionati dai backlink. Nella visibilità AI, conta il contesto in cui si parla del tuo brand, a prescindere dal link.

Le AI apprendono il tuo brand da:

  • Discussioni su Reddit (influenzano molto Perplexity)
  • Commenti su siti di recensioni
  • Conversazioni nei forum
  • Articoli di news (anche senza link al tuo sito)
  • Wikipedia (enorme influenza su ChatGPT)

La conseguenza:

La tua strategia “earned media” deve andare oltre la stampa e includere presenza nelle community, generazione di recensioni e qualsiasi piattaforma da cui le AI apprendono.

Le menzioni brand sono la valuta nell’economia AI. I link sono solo un tipo di questa moneta.

BL
BrandStrategy_Lisa OP Brand Strategist presso azienda tech · January 7, 2026

Questo thread mi ha dato una prospettiva completamente nuova. Ecco cosa porto a casa:

Insight chiave:

  1. Variabilità tra piattaforme è normale - Ogni AI ha fonti e preferenze diverse
  2. Contesto > Frequenza - È più importante COME vieni menzionato che SE vieni menzionato
  3. Contano anche le menzioni senza link - L’AI apprende dalle discussioni, non solo dai link
  4. Il testing manuale non scala - Servono strumenti per monitorare sistematicamente
  5. Sono più campi di battaglia - Strategie diverse per ogni piattaforma

Le mie azioni:

  1. Impostare un monitoraggio multi-piattaforma serio (sto valutando Am I Cited)
  2. Analizzare non solo SE veniamo menzionati ma COME su ciascuna piattaforma
  3. Costruire una strategia per ogni piattaforma in base alle sue caratteristiche
  4. Puntare su presenza nelle community e earned media oltre alla PR tradizionale
  5. Monitorare la visibilità AI dei competitor per capire il posizionamento relativo

Grazie a tutti per gli spunti. È chiaramente un’area in cui dobbiamo migliorare in fretta.

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Frequently Asked Questions

Perché le menzioni di brand sono importanti per la visibilità AI?
Le menzioni del brand segnalano credibilità e autorevolezza ai sistemi AI. Quando il tuo brand appare costantemente sul web, le piattaforme AI lo riconoscono come rilevante e affidabile, aumentando la probabilità che venga incluso nelle risposte generate.
Le menzioni senza link aiutano comunque la visibilità AI?
Sì, i sistemi AI apprendono i brand sia tramite menzioni collegate che non collegate. Il contesto e l’autorevolezza della fonte contano più della presenza di un hyperlink. I modelli AI costruiscono la comprensione delle entità dalle menzioni nei dati di addestramento.
Perché il mio brand compare diversamente su ChatGPT rispetto a Perplexity?
Ogni piattaforma AI ha fonti dati, dati di addestramento e meccanismi di recupero differenti. ChatGPT si basa su dati di addestramento e browsing. Perplexity utilizza la ricerca in tempo reale. Questo crea pattern di menzione diversi per lo stesso brand.
Come posso aumentare il tasso di menzione AI del mio brand?
Concentrati sull’essere menzionato su pubblicazioni autorevoli, partecipa attivamente alle community, ottieni recensioni su piattaforme affidabili e crea contenuti che rispondano alle domande frequenti del tuo settore.

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